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Il tempo atmosferico nei romanzi

tempo atmosferico nei romanzi by FrancescaSerafini.it

Il tempo atmosferico nei romanzi, perché è importante, come viene descritto e soprattutto come influenza le emozioni rappresentate nella storia o in chi legge? Qui in questo momento c’è una specie di versione ridotta del Diluvio Universale, è questo che mi ha dato l’idea per scrivere l’articolo. E gli scrittori famosi passati e contemporanei come vedono il clima? Scopriamolo insieme.

Poco fa ero qui che scrivevo tranquilla una scena tra i due protagonisti di un mio nuovo romanzo. Pian piano la scena romantica che doveva svolgersi in una soleggiata mattina di Primavera, si è trasformata in una bella discussione tra i due, che hanno cominciato a discutere animatamente. Distratta dalla realtà, tutta tesa a immaginare nei dettagli gli eventi che pensavo di voler scrivere, al principio non mi sono resa conto di come fosse cambiato il sentiment della scena. Finché non l’ho riletta dopo averla terminata. E’ stato allora che ho preso consapevolezza dei tuoni sempre più forti e roboanti intorno a me. In quel momento è cominciato anche il diluvio. E, sono andata a rivedere l’intero episodio, adattando il tempo all’umore: adesso il tutto avviene in una buia giornata temporalesca di Primavera, in cui fa freddo e si rischia un black out causato dai forti temporali.

Che è successo?

Semplice, da autrice, per me è molto importante raggiungere uno stato d’animo adatto a ciò che scrivo, perché anche quando le storie sono inventate, c’è sempre qualcosa di me stessa là dentro.

Ma adeguare il tempo atmosferico nei romanzi, non è una cosa che ho inventato io. Come vi ho anticipato, ci sono scrittori famosi che fanno uso di questo piccolo trucco per aumentare la forze delle emozioni che esprimono i protagonisti, coinvolgendo di più chi legge.

Ad esempio, conoscete Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen? Se sì, allora come non ricordare la felicità di Mrs Bennet quando si verifica un forte temporale che costringerà una delle sue figlie, Jane, a fermarsi nella casa dove risiede Mr Bingley, aiutandola a farlo innamorare di lei? D’altra parte il modo in cui Lizzy affronta il brutto tempo, facendo una bella camminata nel fango, poco opportuna forse per una dama, impressiona positivamente lo snob Mr Darcy.

Del resto nella Austen i riferimenti al tempo atmosferico sono sempre importanti in ogni sua storia, e talvolta la aiutano ad evolversi, ma ci sono molti altri scrittori che ne parlano, e vi invito a scoprirli da soli. Per i romantici esso corrispondeva all’espressione dei vari sentimenti, così il sole splendente era gioia, la pioggia autunnale portava alla melanconia e i temporali alla depressione. Il passaggio verso tipi di scrittura in cui sempre più si è dato importanza anche alle descrizioni del clima intorno ai fatti narrati, ha portato ad arricchire il bagaglio delle emozioni che i protagonisti erano in grado di trasmetterci.

I contemporanei che , purtroppo per me, non amano più tanto le descrizioni particolareggiate, danno però un’importanza sempre crescente al tempo metereologico, inserendolo in argomenti che ci toccano profondamenti come il cambiamento del clima e l’ecologia del Pianeta. Ecco così un fiorire di romanzi nei quali un evento atmosferico imprevisto e di forza superiore al normale, crea catastrofi che si articolano e modificano persino il corso della narrazione! La consapevolezza che andiamo acquisendo sta portando con forza il tempo armosferico nei romanzi moderni, persino determinandone gli eventi.

In quanti romanzi che avete letto si fa conversazione usando il tempo atmosferico come soggetto?

E in un giallo, pensate un omicidio descritto mentre intorno spuntano tremule margheritine sotto il sole di Primavera, avrebbe lo stesso impatto di uno descritto di notte, magari durante un violento temporale?

Bè, forse c’è una sola avvertenza da fare a chi voglia servirsi del tempo atmosferico per rendere più coinvolgenti le emozioni provocate dalla storia: evitarne descrizioni nell’incipit. Non è un caso se la frase seguente viene presa a esempio di come un incipit non dovrebbe essere:

” Era una notte buia e tempestosa… “

A presto.

F.

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